News

  • ROSA PECORARO: “UN 2017 DA INCORNICIARE”

ROSA PECORARO: “UN 2017 DA INCORNICIARE”

Nel pieno della sosta invernale che il Campionato Nazionale di Serie A2 sta attraversando (ripresa fissata per il 21 Gennaio quando la Salernitana ospiterà il Martina), il nostro ufficio stampa ha intervistato la classe 2002 Rosa Pecoraro, arrivata in questa sessione estiva di mercato a completare il roster dei portieri a disposizione di mister Taffarel.

Innanzitutto come stai e come hai passato queste “prime feste” da calcettista granata?

“Tutto bene, queste vacanze le ho passate tra casa e palazzetto, smaltendo con gli allenamenti ciò che avevo mangiato, e pensando ai nuovi propositi calcistici per il nuovo anno: dare sempre il massimo e continuare a crescere con questa grande passione che è il futsal”.

Anche tu come la tua “gemella” Capolupo, sei riuscita ad esordire in Serie A2 in questo Girone d’Andata. Anche a te chiedo le sensazioni di quel momento e cosa hai provato negli attimi prima di entrare?

“Nel momento in cui mi sono sentita chiamare ero confusa, e non avevo capito sinceramente di dover entrare in campo, infatti ho realizzato solo dopo, ed è stata un cosa magnifica ed emozionante, anche perché era un derby e non me lo aspettavo. La sensazione di quando sono entrata è indescrivibile, davvero sono stata sovrastata da tante emozioni, gioia, energia e anche ansia. Poi sentire il supporto e l’incoraggiamento sia delle compagne, che dello staff, è stato impagabile, e anche il calore del pubblico che mi ha applaudito è stato davvero bellissimo”.

Per te è stata una grande soddisfazione...il messaggio o le parole più belle che hai ricevuto nel dopo partita?

“Beh, tantissime persone mi hanno fatto i complimenti e gli auguri, poi vedere la gioia negli occhi dei miei genitori è stato davvero magnifico. Diciamo che in primis uno dei gesti più belli è stato l’abbraccio dalla mia gemella Lucia Capolupo, che stava a significare “ci siamo riuscite, ce l’abbiamo fatta”. Poi altre cose che mi sono rimaste dentro, sono state le parole dei miei preparatori dopo la partita, e tutte le congratulazioni da parte delle mie compagne anche con abbracci o semplici pacche sulla spalla, che volevano dire tanto per me”.

Decidere di giocare in porta: qual è stato il motivo principale di questa scelta?

“La scelta viene dall’esperienza di una vacanza di alcuni anni fa con degli amici di famiglia, e da un cartone animato, anche se sembra una cosa stupida. Io guardavo il protagonista, che appunto era portiere e mi piaceva il fatto che era unico e solo nel suo ruolo, ma allo stesso tempo parte integrante della squadra. Così, in questa vacanza, giocando e facendo il portiere in prima persona, con un supporto di un amico di famiglia, ho capito che era quello che volevo fare, giocare a calcio e difendere la porta”.
Cosa significa per te, 15enne, allenarsi e poter confrontarsi in una categoria così importante?

“Significa davvero tanto, una grande opportunità, so che è una categoria molto alta, ed infatti cerco di dare sempre il meglio per poter raggiungere alti obiettivi. All’inizio non è stato semplicissimo adattarmi al modo di giocare e soprattutto a fermare i forti tiri delle mie compagne, ma è stata una sfida e piano piano sono riuscita a migliorare, grazie all’aiuto dei preparatori e di tutta la squadra. Sono davvero felice di essere in questa bella realtà calcistica, perché so che qui posso fare uscire il meglio di me”.

A parte l’esordio, cosa ti porterai dietro di questo 2017?

“Uno dei ricordi più importanti per me è stato fare la mia prima mostra a livello artistico, vedere il mio quadro esposto e osservato da altri, anche da esperti, è stata una grande soddisfazione che ha gratificato una delle mie passioni. A livello calcistico, invece, scelgo la vittoria contro la Woman Napoli: anche se non ero in campo, è stata un match davvero coinvolgente e carica di energia, una di quelle partite che ho vissuto con più pathos e che mi è piaciuta di più”.
 
Marco Grillo - Ufficio Stampa Salernitana Femminile