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  • Iannaccone indica la via: "Gli infortuni ci condizionano, ma continuiamo a dare il massimo"

Iannaccone indica la via: "Gli infortuni ci condizionano, ma continuiamo a dare il massimo"

Le parole della numero 11 delle granatine

La Salernitana Femminile non sta attraversando un momento facile da cui è necessario venir fuori. Ci spiega le difficoltà Mariachiara Iannaccone, una delle calcettiste di maggior talento, indicando la strada da seguire: “Purtroppo con gli infortuni ci conviviamo da tempo, avremmo bisogno di una condizione fisica stabile che però, purtroppo, non riusciamo a trovare, e manchiamo anche di lucidità e concentrazione. Questa non è una scusante, infatti ci alleniamo sempre con intensità e voglia. Manca forse quell’approccio in partita che avevamo all’inizio stagione, noi in campo cerchiamo di dare quel qualcosa in più, ma al momento non arriva. Non so perché. Il recupero col Lauria è stato l’esempio lampante che ci aiutiamo a vicenda, il gol infatti è nato da una bella azione corale. Noi continuiamo ad impegnarci, a lavorare per crescere, di certo le defezioni non ci aiutano. Ci mancano solo i risultati al momento, speriamo arrivino quanto prima”.

La svolta può essere arrivata nel recupero contro la Venus Lauria. Un punto che trasmette positività verso la dura sfida di domenica in casa contro il Città di Taranto: “Col Lauria può essere un nuovo inizio. Il Città di Taranto è una squadra importante, ha carattere e sa giocare, hanno qualità da non sottovalutare. L’allenatore è bravo e le singole sono di valore. Sarà diversa tatticamente dall’andata, dove c’era un campo più ampio rispetto al nostro. Anche se spesso ci siamo trovate meglio su un campo più grande. Sarà partita combattuta, noi ce la metteremo tutta per i nostri tifosi che ci sono sempre accanto”.

La numero 11 è la seconda miglior marcatrice di squadra (8 gol), purtroppo un infortunio nelle ultime partite ne sta limitando il rendimento, facendo anche saltare il sentito derby contro la Futsal Nuceria: “Ho avuto un allungamento del collaterale del gomito. Il dolore persiste e ho anche gonfiore. Nella quotidianità sono limitata nei movimenti di flessione ed estensione. A Lauria ho stretto di denti, sto cercando di gestirmi. Preferisco giocare per non perdere la forma fisica e per dare una mano alle mie compagne. Speriamo di avere buone notizie anche da Antonia, il suo infortunio ci ha destabilizzato tanto. Stiamo giocando anche per lei che ci è sempre vicina, anche da fuori il campo”.

Da dicembre dello scorso anno in granata, la classe ’97, nonostante la giovane età, ha cercato di essere fin da subito un punto di riferimento per formare un gruppo solido: “Ho dato la mia disponibilità alle nuove per farle ambientare al meglio fin dall’inizio e spero di essere stata di aiuto per creare un gruppo unito. Sapevo non sarebbe stato facile ambientarsi tatticamente, il tempo per crescere è poco. I progressi si fanno domenica dopo domenica e giocando. Le più giovani hanno avuto un percorso rapido di crescita. L’importante era avere uno spogliatoio sereno dove potersi aiutare a vicenda per la crescita delle singole e della squadra. Serviva farle sentire a proprio agio e farle capire che le difficoltà iniziali erano una cosa normale. Il mister è una grande persona, ha programmato un percorso e io Lisanti, Castagnozzi ed altre gli abbiamo dato una mano”.

Iannaccone è attiva anche fuori dal campo, insieme alla società, con una bella iniziativa volta a diffondere il calcio a 5 femminile nelle scuole: “Il progetto è partito grazie ad un’associazione, la Ga. An., e abbiamo creato un’affiliazione con la Salernitana Femminile per diffondere il calcio a 5 femminile nelle scuole. Abbiamo iniziato a novembre alla scuola Matteo Mari, poi alla Calcedonia. Volevamo creare un movimento per far capire alle bambine che anche il calcio a 5 può essere un’opportunità nello sport e abbiamo avuto risposte positive. Nel pomeriggio c’è la scuola calcio al Nautico e io sono istruttrice e spesso Alessandra Lisanti e Valeria Fierro mi danno una mano. L’obiettivo è creare un settore giovanile in relazione alla prima squadra. Ovviamente non è semplice perché ci sono ancora dei pregiudizi che stiamo cercando di arginare”.